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01 maggio 2022
Pelle abbronzata e protetta

Pelle abbronzata e protetta

Posted in: Rimedi stagionali

Il Sole è un grande alleato per la nostra salute:

  1. con le sue proprietà antisettiche, antimicotiche ed antibatteriche, disinfetta la cute;
  2. i raggi solari svolgono un’azione anti seborroica normalizzando le pelle grassa (per chi soffre di acne è, però, molto importante esporsi con moderazione utilizzando creme specifiche);
  3. aumenta la produzione di vitamina D, elemento di grande importanza per i sistemi scheletrico e cardio circolatorio e con effetto preventivo verso taluni tipi di tumore;
  4. è un antidepressivo naturale in quanto, stimolando la ghiandola pineale, contribuisce alla produzione di serotonina (l’ormone del buonumore, regolatore dell’appetito e del piacere);
  5. migliora i sintomi legati all’artrite, alla ritenzione idrica, alle contratture muscolari ed ai dolori ossei.

Per godere di questi benefici, è sufficiente scoprire il corpo per 15 minuti al giorno nelle ore meno calde.

Cosa accade, invece, con un’esposizione più lunga?

Il 95% dei raggi ultravioletti che ci colpiscono penetra nei tessuti:

  1. in parte vengono riflessi,
  2. in parte vengono assorbiti dalle cellule del primo strato della cute,
  3. in parte (ancora) arrivano fino agli strati sottostanti dell’epidermide incontrando i melanociti.

Questi ultimi inizieranno la produzione di melanina: un pigmento che

  • ha il compito di proteggerci scaricando l’energia dei raggi Uv e
  • responsabile dell’”effetto abbronzatura”.

L’organismo possiede una piccola scorta di melanina pronta ad agre subito ma è bene notare che, per la produzione di nuovo pigmento sono necessari almeno 2 o 3 giorni di esposizione.

L’eccessiva esposizione ai raggi Uv è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori che originano dal rivestimento cutaneo.

Il sole rappresenta il fattore scatenante di questi ultimi, soprattutto quando le scottature sono avvenute in età infantile.

I raggi Uv che riescono ad infiltrarsi nello strato più profondo del derma, possono danneggiare il DNA cellulare e, quando tali cellule danneggiate non vengono eliminate naturalmente dall’organismo, si possono trasformare in senso canceroso a crescita incontrollata.

Ogni fototipo, anche il più scuro, è soggetto adustioni e può sviluppare tumori alla pelle: tutti, indistintamente, dovranno utilizzare protezioni solari adeguate ed evitare l’esposizione nelle ore più calde della giornata.

L’85-90% dei tumori cutanei si registra nei primi due fototipi in quanto carenti di melanina (e, quindi, di protezione naturale dai raggi solari) ma i tumori che colpiscono i fototipi 5 e 6 sono meno evidenti (vista la pelle scura) e vengono spesso diagnosticati ad uno stadio già avanzato.

Innanzitutto, specie se si appartiene ad un fototipo chiaro, è bene consultarsi con un dermatologo anche un mese prima della prima esposizione. Il medico saprà consigliare terapie sia topiche che per via orale in grado di prevenire gli stati eritematosi. Anche alcuni integratori ed alcuni alimenti (come pomodoro e carote) sono in grado di potenziare la produzione di melanina.

Poi, è bene ricordare che il corpo impiega qualche giorno per produrre melanina: abbronzarsi senza fretta ed esponendosi gradualmente al Sole avrà lo stesso risultato in termini di “colore” di chi si espone otto ore già dal primo giorno ma con conseguenze negative molto più basse.

Tra le 11:00 e le 16:00 la concentrazione di raggi UvB (pericolosissimi in quanto hanno un alto potere penetrante cellulare) è massima: meglio evitare ogni tipo di esposizione.

La protezione da utilizzare dipende dal fototipo e varia da 50 a 15. Non appena si sente la pelle “tirare”, però, è d’obbligo indossare cappello e maglietta meglio se di colore arancio in modo da riflettere i raggi solari. Sono inutili i caftani ed i parei di cotone leggerissimo che fanno, ugualmente, penetrare qualche raggio. Il tipo di incarnato desiderato non dipende dal fattore di protezione: con un fattore alto, semplicemente ci si abbronza più gradualmente ma il colorito durerà più a lungo.

Dopo una settimana, si potrà passare ad una protezione meno elevata ma non si può eliminarla: non sono rare le scottature anche dopo un mese di vacanza.

La crema va spalmata in abbondanza almeno 15 minuti prima di esporsi al sole e va rinnovata ogni due ore. I filtri solari si degradano nel tempo, quindi ogni anno andrà acquistato un nuovo prodotto.

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21 luglio 2022

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